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Nerola in Sabina ed il Castello Orsini by manortiz

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23.06.2024 04:59
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Путешествия

Описание

Il BORGO di NEROLA con il suo CASTELLO, già appartenuto agli Orsini, si trova su un’ alta collina della SABINA meridionale, alle falde dei MONTI LUCRETILI e del relativo PARCO NATURALISTICO.
Il maniero è stato radicalmente restaurato nell’ultimo quarto del secolo scorso e la sua mole spicca sul vecchio Borgo, come si può osservare in lontananza dalla Via Salaria Nuova, guardando sulla destra a metà del percorso fra Roma e Rieti.
L TERRITORIO
Il borgo sorge sulla VECCHIA VIA SALARIA su uno sperone collinare dei Lucretili, in un’area in cui abbondano le coltivazioni di ulivi. Secondo alcuni, il nome potrebbe derivare da Nerone (Imperatore cui - pare - appartenesse una villa nei paraggi), ma più realisticamente esso potrebbe derivare dal sabino ‘nerio’ (che significava ‘forte’).
STORIA DEL CASTELLO DI NEROLA
Nerola fu fondata intorno al X sec. d.C. (epoca in cui le popolazioni di gran parte del Lazio si raggruppavano sulla cima di colli adatti alla difesa); poco prima del mille il luogo fu concesso in feudo a Benedetto de’ Crescenzi che vi costruì un primo Castello. L’esistenza in questo luogo di un Castello è attestata comunque per per la prima volta in un DOCUMENTO DEL 1062 che parla di un ‘CASTRUM NEROLAE’.
Dopo varie vicende (compresa anche l’occupazione da parte dei Normanni) il Castello fu ripreso in possesso dalla Camera Apostolica; dopo qualche ulteriore passaggio, Nerola finì nelle mani degli ORSINI, su concessione di Bonifacio VIII. Passò un po’ di tempo e questa famiglia (ad iniziare da una data molto precisa: 1470) impresse UN VOLTO NUOVO ED IMPONENTE AL CASTELLO. La vecchia struttura infatti fu notevolmente potenziata per adeguarla alle nuove necessità difensive e quindi, con successivi interventi, per adattarla ai canoni delle dimore rinascimentali.
Varie altre famiglie si sono avvicendate, nei secoli, nel possesso del Castello, sia per acquisto che per successione ereditaria (Barberini, Colonna, Lante della Rovere); nel 1939 venne in possesso dei Marchesi Ferrari-Frey per poi passare, in epoca recente, in proprietà di una Società privata che ne ha curato il RADICALE RESTAURO.
Nel passato, per un certo periodo, il Castello ospitò anche un Ospedale per i pellegrini che transitavano sulla vicina Via Salaria. Durante la Campagna dell’Agro Romano per la liberazione di Roma, nel 1867, i VOLONTARI GUIDATI DA MENOTTI GARIBALDI si accamparono qui, alla vigilia degli storici scontri con i franco-pontifici che ebbero uno sfortunato epilogo nella vicina MENTANA.
IL CASTELLO OGGI
Il Castello di Nerola è costituito da una MASSICCIA STRUTTURA QUADRANGOLARE MUNITA DI TORRIONI agli spigoli: su quello più meridionale si alza il mastio. Questa struttura - che si presenta ‘scenograficamente’ molto bella - oggi è adibita ad Albergo e Beauty Center ed ospita eventi di vario genere; essa è visitabile ed attraverso i suoi PERCORSI DI RONDA si possono ammirare gli splendidi panorami sulla Valle del Tevere immediatamente a Nord di Roma.
IL BORGO DI NEROLA
Le vicende di Nerola sono strettamente legate a quelle del suo Castello, tant’è che, nel momento in cui furono potenziate le difese di questo, il BORGO fu parzialmente inglobato nel grande recinto murario collegato alla fortezza. Oggi Nerola conserva, in quella parte più antica, spiccati caratteri medioevali pur con qualche contaminazione data dall’incombere, ai suoi limiti, delle numerose nuove costruzioni del paese moderno.
Una curiosità: quando, nel 1765, Annamaria di Tremoville - moglie di Flavio Orsini - soggiornò a Nerola , portò con sé a Parigi un olio essenziale estratto dai fiori di arance amare locali, che fu la base per un nuovo profumo (il ‘Neroli’, appunto, ancora oggi apprezzato per le sue presunte doti calmanti ed afrodisiache nello stesso tempo).
http://www.lazioturismo.it/asp/scheda_archeo.asp?id=127

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